Il padre infedele (Tascabili)

Il padre infedele (Tascabili)

Antonio Scurati

Language: Italian

Pages: 112

ISBN: 8845274098

Format: PDF / Kindle (mobi) / ePub


“Forse non mi piacciono gli uomini.” Il giorno in cui tua moglie, all’improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse.

Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall’ingresso nell’età adulta, l’innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l’accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con Il padre infedele Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell’educazione sentimentale di una generazione.

I Smell Esther Williams

No me dejes (Ne me quitte pas)

Everything Ravaged, Everything Burned

Unbroken

To Dance With the White Dog

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

anche questa sensazione di precipitare. Tutto, in quella stanza, stava precipitando al ritmo vorticoso del battito cardiaco di nostra figlia. Il rilevatore a ultrasuoni che permetteva di sentire in diretta il cuore della nascitura e lo amplificava crudelmente in tutto l’ambiente: questa fu per me, tra tutte, la prova più dura. Dover ascoltare di continuo quel piccolo cuore tachicardico, ora oscenamente divenuto rumore di fondo nel trambusto del mondo, che batteva all’impazzata nello sforzo

volta nelle edizioni tascabili della sua biblioteca da autodidatta, lui che tanto insistette perché completassi gli studi fino alla laurea nonostante già avessi un mestiere. Ma soprattutto a lui devo il mestiere, passato nelle mie mani dalle sue. È questo senso di gratitudine, sono gli obblighi della discepolanza che adesso m’inducono a reprimere il dispetto di fronte alla sua reazione, che mi persuadono ad accettare l’idea che, se offesa c’è stata, sono stato io ad arrecarla e non a subirla.

subalterno nella gerarchia militare. May I now clean the bathroom, Sir? Do you want me to iron your pants, Sir? Sir, can I go, Sir? Faresti qualcosa per me? Yes Sir. Qualcosa per me in quanto uomo? Yes Sir. In quanto maschio? What is it, Sir? Mia moglie e io non andiamo d’accordo. Yes Sir. Gli piace anche che non conosca la lingua, il silenzio obbligato dell’epiglottide monca lo fa sentire al muro muto d’Oriente, l’Oriente di nessun Occidente. Un luogo dove ci si abbandona a un desiderio senza

moglie, con loro hanno generato dei figli e al loro fianco sono invecchiati vedendoli crescere e andarsene. Va così, di questi tempi: è l’ideologia del supermercato a creare nella mente maschile la psicologia del marito. Guardati attorno. Solidarizza con la moltitudine dei clienti che sciamano lungo i corridoi del supermarket, fraternizza con i tuoi nuovi compagni di corsia. Sentiti parte dell’umanità, di quell’umanità la cui essenza riposa nel vaneggiamento della felicità. È su quel metro che

l’abboccamento tra me e mia moglie dal quale ha preso avvio questo racconto. Lo stato di crisi della nostra famiglia è dunque proclamato e io spero in questo modo di porvi rimedio. Sono uno sciocco, insomma, ma in buona fede. Il secondo errore che commetto è di chiedere a mio padre di venire con noi. E per questo non ho scusanti. A ogni modo, in questa formazione ci presentiamo alle dieci in punto ai cancelli della scuola materna: nonno, babbo e figlia. Tre generazioni mano nella mano, e ad

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